I’m in love whit an alien

uh. sono così strana.ultimamente sto sognando ad occhi aperti.strano che sto bene così. sono di nuovo energica ed allegra, come volevo, però, non sarà che sto sbagliando…ho cominciato ad avere dei “deja-vu”. sapete il sentimento. ti sembra di aver già fatto quella cosa prima, di aver già sentito quelle cose, di aver già detto le stesse cose, quel sentimento che ti sembra che sei tornato in tempo, ma che non stai cambiando niente, lasci le cose così come sono state fatte prima. in aggiunta ai miei, ultimamente troppo spesi, deja-vu, mi sembra di staccarmi dal mio corpo e di guardarmi da fuori. non male, però. mi piace quel che vedo,solo che mi fa pena pure.conosco la ragazza che sta davanti a me. so quel che sente, i suoi sogni, le sue capacità, so tutto di lei. ma non sono lei. oppure non sono io. lei e io siamo Mada, pero siamo 2 “cose” diverse. ha senso quel che dico? un po come avere due personalità, una allegra, solare, un po infantile, e una razionale, che prova in tutti i modi di soffocare l’alter ego. dove volevo arrivare…mi sono innamorata…forse innamorata è troppo, diciamo infatuata.

il problema è che … mi piacciono 2 persone. mettiamo così,in ordine di chi mi piace di più: la prima persona e un mio collega di lavoro. dal inizio di agosto non ci siamo più visti perché , dopo la vacanza è andato in un’altra azienda a sostituire qualcuno… e mi sono sorpresa a pensare a lui…e a cercarlo nella stazione, perché dai miei calcoli, se usa i mezzi dovrebbe arrivare più o meno alla stessa ora che arrivo io. però siccome non l’ho mai incrociato sospetto che sta usando la macchina…beh ci conosciamo da un bel po, abbiamo sempre scherzato in modo…malizioso, mettiamola così, pero ha una fidanzata, e mi sa che sta diventando proprio una cosa seria, quindi, adios mio principe azzurro.la seconda persona e una ragazza… o dio!!!

A pranzo, da gennaio  ho cominciato ad andare con le ragazze ad una tavola calda. Peppino. all’inizio c’era Andrea,il barista che ci preparava il caffè. un ragazzo bellissimo, biondo coi occhi azzurri che aveva quel qualcosa in più…penso che era il suo sguardo quasi sempre triste, malinconico, serio…anche quando ci sorrideva sembrava triste.uuuhhhh così misterioso!…finché il mistero è stato rotto. un giorno siamo arrivate e non era al lavoro. dai sarà che si è presso un giorno di permesso.poi il secondo, di nuovo. forse è malato. il terzo di nuovo…una settimana!!!! stavo impazzendo. sono andata al tabacchi accanto(stessa gestione) e siccome c’era uno che mi sbavava addosso sempre mi sono permessa di chiedere:”Ma Andrea?quel ragazzo del caffè?”. non puoi immaginare la faccia che ha fatto!”oh, che ho detto”; “no, Andrea, no!”;”Andrea no che cosa?o.O”  “aaaaa… Andrea non viene più…” :| ok. esco fuori, le ragazze mi guardano nello stesso modo. ohiii, che hanno oggi tutti? si avvicina Cla:”senti Madalì, ti devo far vedere una cosa.” ci avviciniamo alla porta del locale, la apro!noooo! Andrea con la mogliefidanzataquelcheera e la carrozzina con un bambino di qualche mese.uffa, proprio non mi vano bene i Andrea. è strano però, non sembrava di avere più di 19 anni.ma ripensandoci chi sono io a giudicare, no? ok. Poi ci stava Alessio. era già lì dal tempo di Andrea ma non mi interessava. aveva la faccia di un ragazzetto, era moro, bellino, non male. ma non ne volevo più sapere di baristi. mi chiamava caffèmacchiatofreddo, perché prendevo sempre(tuttora lo prendo cosi) il caffè macchiato a freddo. non è per fare la capricciosa. ma il caffè è sempre bollente. te lo danno bollente anche se glielo chiedi tiepido,per non parlare che se glielo chiedi tiepido è lì che fai capricci. poi io comunque lo prendo macchiato, per cui se lo prendo macchiato freddo, mi arriva ne troppo freddo ne troppo caldo,ma giusto, come piace a me. e scherzava sempre su questa cosa, chiedeva sempre di me alle ragazze se non andavo un giorno:”dov’è macchiatofreddo. salutatemela.” sorrideva sempre, faceva allusioni, tutto quanto. ma mai a chiedermi di uscire. ed io comunque lo ignoravo. poi quando ho cominciato a fare più attenzione, ed a ricambiare i sorrisi e le battute, ha smesso anche lui di venire. anche di lui ho chiesto ad una ragazza che lavorava lì, e mi ha detto che se voglio mi può dare il suo numero. ho rifiutato. tanto se lo prendevo non lo chiamavo uguale. mi conosco, non sono il genere. gli ho detto di farli auguri e salutarlo da parte di “caffèmacchiatofreddo”, il giorno dopo mi aveva trasmesso anche lui tramite la stessa persona tanti saluti. ed anche questo è finito qui. pero non ho finito ancora. dopo questi due sono venute altre 100 mila persone a lavorare lì ma nessuno resistiva a lungo in quel posto.e poi nessun altro che poteva attirare l’attenzione.  allora, qualche volta per non rimanere senza personale, chiamavano 2-3  persone da un ristorante con la stessa gestione che era abbastanza vicino. una di queste persone è lei. quella ragazza coi capelli corti, e la faccia allungata, coi occhi neri e la voce da maschio. non è manco una bellezza e sembra avere intorno ai 30 anni. e poi è una donna. io non sono gay. le ragazze mi dicevano sempre:” ohi, questa qui ti guarda, ohi, questa qui e sicuramente attratta di te.ti sorride troppo quando gli chiedi i caffè.”sarà…e chi se ne frega. io non sono gay!!! oggi e ritornata. era carina…purtroppo non ci siamo incrociate. l’ho intravista per 2 secondi. manco a salutarla. il caffè gli faceva un’altra oggi.ma…porca puttana, sono attratta da lei?

che sarà che sarà!!!!forse sono bi! o forse mi piacciono i baristi a prescindere del sesso. :D ma quanto sono strana!

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