il mondo che vorrei?…dolce illusione
16 set 2010 Lascia un commento
riuscivo a stento a seguire il discorso…Cla parlava di una signora, amica della madre, che è stata derubata una sera… c’era qualcosa di comico nel racconto, ma io non ero attenta. non mi potevo controllare. stavo guardando in giro, cercandola, provando di vederla tra la folla che c’era a quell’ora dentro. l’avevo vista prima. quella donna mi sembrava troppo misteriosa. ma aveva anche qualcosa di familiare. la mia mente la associava a qualcosa. qualcosa che mi attraeva ma che non riuscivo a capire.però era sparita. esattamente come la settimana scorsa.quando arrivo io, lei sparisce…
“Aho! madalì! ma ascolti?” ecco! il risveglio. perché c’è sempre qualcuno pronto a tirarti fuori da un dolce sogno e riportarti alla realtà. li dissi che ero un po incazzata e che non riuscivo a concentrarmi.non stavo mentendo.
questi giorni sono stata riportata a terra. peccato.è stato bello. fregarmene di tutti e tutto. non dover pensare alle cose serie. e stato bello perché anche mia madre è stata molto paziente con me. non ha provato a scuotermi(come faceva di solito) per riportarmi alla realtà.mi ha lasciato fare. l’unico, Artemis che mi ha fatto impazzire questi giorni. mi ha graffiato dappertutto…ufff!però, dai è carino, la sera viene sempre quando io magari sto a letto con un libro, e si mette sul mio petto coprendo il libro e comincia a fare le fusa per fargli le coccole…che carinooooooooo
. come avevo previsto a lavoro è cominciato il calvario. non ho tempo manco per andare al bagno e S. ha cominciato a rompere troppo. mamma mia, troppo. quella donna mi fa uscire di testa. c’ha sempre il sorriso stampato sulla faccia, ma mi fa paura. preferisco una persona che comunica con il corpo. così non riesco mai a capire se mi prende in giro, se è arrabbiata, se è contenta, se parla sul serio quando mi cazzia, se mi devo sbrigare a fare quel che dice o se me la posso prendere con calma. mi sembra una persona falsa. anche se in realtà li dovrei essere grata. beh, almeno non sta sempre a lavoro. viene un giorno sì, uno no, uno di vacanza….e così via. bella la vita, mi piacerebbe avere il lavoro suo, vengo quando mi pare, sto qualche ora, al massimo 5, se sta di più significa che qualcosa è successo, è ho uno stipendio…sostanzioso. però quando viene, si butta tutta su darmi istruzioni. preferisco quando non c’è e ci sentiamo solo per telefono.allora sono più calma io. ieri è stato il primo giorno che sono stata incazzata da quando sono ritornata. che brutto. manco sapevo perché ero così nervosa. mi irritava qualsiasi cosa. uh…il mio mondo di “peaceful silence” è stato distrutto in un secondo, come una bolla di sapone che appena tocca una superficie scoppia spruzzando mille goccioline…e quindi eccomi qui. pronta a riprendermi il posto tra la gente. pronta ad abbracciare sta routine che in realtà oddio.
conto i giorni fino alla vacanza d’inverno AMR:97